Il TESORO del parco RIGNON

Ero intento a fotografare, senza successo, le volute di muratura che compongono la recinzione di confine per via di quanto sarebbe stato bello giocarci attorno o sopra, quando finalmente decido di affacciarmi al secondo cancello metallico, anch’esso ben spalancato.

Siamo sempre all’interno del PARCO RIGNON. Anzi!! Direi che il vero ingresso del parco è proprio questo secondo cancello!

Attenzione: rischio POMPOSITA’ architettonica

La grande villa del ’700 appare in tutta la sua maestosa eleganza. Le proporzioni usate dagli architetti dell’epoca determinano altezze e volumi precisi, facilmente visibili: all’istante avrete voglia di sedervi nei pressi del trionfale ingresso diviso in tre parti dal famoso disegno palladiano. La perfetta simmetria dell’edificio, la sobrietà del disegno di facciata e la splendida giornata di Sole sono un COCKTAIL invincibile, una bomba ad orologeria: qualcosa esploderà dentro di voi e sarete nelle condizioni d’animo ideali per esplorare un luogo che non smette di offrire sorprese … e non rimandate a domani quello che potreste mangiare oggi … mi mangio un panino …

… dicevamo? ah sì il TESORO …

Che sia questo il “TESORO” del parco? La capacità di un luogo di incuriosirti, di attirarti, ma non verso un luogo o verso lo scatolone pieno di $oldi!!! La capacità di attirarti verso qualcosa che ti farà IMPARARE senza doverti indebitare per i prossimi 10 anni per restituire interessi che superano il 10% o pentirti amaramente per l’umiliazione subita, come posso chiamarlo questo imparare improvviso? E’ un VALORE questo? Secondo me è un valore enorme. Un’OPPORTUNITA’ direi.

Ora ci avvicineremeo all’ingresso, perchè è impossibile non farlo, ma non riuscirete ad entrare …

ATTIMI INDIMENTICABILI

Non si può entrare nell’edificio!!! Quando appare una simile panchina!! A cambiare la direzione sono i tuoi piedi dopo ci arrivi con la testa!!!

Nel momento in cui ti siedi tranquillo, comodo per il meritato riposo serale, un GATTO diventerà insofferente. Questa è una costante dell’Universo! E’ come se il piccolo animaletto peloso non sopportasse l’idea che te ne stai seduti lì fermo!!! Chi lo sa cosa passa per la loro testa o come ci vedono! Ma i due  ragazzi appartati stilizzati con i due lampioncini!!!!! Sembra di vederli respirare, sembra di vedere i loro vestiti diversi, sembra di sentire le loro parole silenziose, perchè non c’è bisogno di gridare quando si è così vicini col corpo e con la mente!

Le pieghe del metallo!!!! Sembrano un vero ginocchio!!! Per non parlare delle scarpe una aderente, snella, affusolata, l’altra forte, tutta di un pezzo!!! I due lampioni indossano i JEANS: simili pieghe possono formarsi solo con un paio di JEANS!!!! Il gatto è perfetto forse è una gatta?

LA “PATENTE” 

Nell’altra panchina, dalla parte opposta dell’ingresso, troverete , invece, un giornale lasciato lì con le informazioni a disposizione dei passanti. Con tutti i fiori ben sistemati nelle aiuole, le farfalle sono il minimo che si possa incontrare! Svolazzano leggere lì d’attorno approfittando della provvidenziale assenza del proprietario del giornale o della sua inspiegabile trasformazione in alberello!

Che sia questo il TESORO del parco?  Il fatto che lo hai provato, lo hai già sperimentato, magari per caso, magari proprio quando meno te lo aspetti. La delicatezza di certe situazioni devi averla già vissuta  per riuscire a piegare gli oggetti e i materiali nella forma GIUSTA che devono avere per comunicare agli altri quell’attimo indimenticabile in cui qualcosa dentro di te si è scombinato per sempre … trasformandoti in un’altra persona … come nessun “TITOLO”, nessuna “PATENTE” potrà mai fare!

Posso solo ringraziare l’AUTORE di queste due “finestre sulla vita” per il momento di serenità che mi ha regalato passando di qui. Un MOMENTO lungo giorni e giorni che mi ricorderò nel tempo: in quel momento anche se breve, ero come LIBERO dai legacci della “PATENTE“, quella che bisogna far vedere agli altri per  lavorare, o quella che ti buttano addosso gli altri a seconda di quello che gli piace vedere, utile forse per guadagnare i $OLDI, ma che ti tiene ben schierato, al posto, come truppe di un esercito …

In cima alle foglie

Io non ce la faccio a relegare un albero con la parola “bello“. E’ la DIMENSIONE degli alberi. Mi fa mancare il fiato, io DEVO andare lì sotto di loro!! In questo caso dovete portare pazienza almeno sino all’anno prossimo, ma la mia macchina fotografica è spaventosamente inadeguata per fotografare simili altezze! Mi sono sdraiato a terra, ma avrei voluto andare più giù ancora!!!!! per inquadrare TUUUUUTTO l’albero che non finiva mai visto così da vicino!!! Avrei voluto volarci attorno o raggiungere la cima la punta della foglia più alta per fotografare da lassù la grandezza delle chiome che tutte insieme riescono a fornare!!!

Che sia questo il Tesoro del parco? La fortuna di vivere in un luogo non pieno STRA PIENO di ricchezze, di risorse inimmaginabili? Per chi se ne accorge dev’essere una vera pacchia! Pensate che meraviglia sapere come fare per raggiungere la punta degli alberi!!!  Bisogna darsi parecchio da fare no? Eccome!!! O preferite passare una vita intera friggendo di paura attaccati alle “insegne” di chi passa lo stipendio???  

… specchi …

In questo edificio non troverete tesori. Potete risparmiare la fatica di frugare. Dalle lunghe vetrate, come se l’edificio fosse d’imbarazzo, si vedono scaffali pieni di LIBRI. Siamo in presenza di una vera e propria Biblioteca!!! Qui troverete pagine per tutti i gusti, credo. Stuzzichini di cultura, pillole di saggezza, tramezzini di avventure, pizze di cultura, piattoni di arte, involtini di risate! E’ ben organizzato per potersi sedere comodi alla luce naturale e leggere in silenzio per non perdere il filo della storia …

NEXT: ancora una volta

Messaggio per i lettori: troverete molto di più recandovi personalmente al Parco Rignon. O forse rimarrete delusi. Dipende da quale TESORO andate cercando. A voi la scelta! Come dice mia moglie: “non voglio quello che scrivi, voglio te!” … e ti manca il fiato!

Da Torino è tutto … il tesoro va dove lo porti tu. Luigi.

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