Torino, 11 novembre 2010 - Leggo i libri a caso, senza nessuna logica. Quando leggo un libro mi succedono 2 cose:
1 - Mi fisso su un episodio che mi fa pensare e dopo un po’ di tempo, anche qualche anno, torno a cercare il libro per rileggere quell’episodio. Ed è proprio mentre lo cerco che il libro mi suggerisce le più inattese risposte …
2 - Ogni tanto leggendo provo un’ emozione: in quel caso il libro durerà per anni forse anche di più, impresso nella mia mente e nel mio cuore!!! .. il difficile, ma anche il bello, sarà aspettare tutto il tempo che ci vorrà per riuscire a condividerla …
Spero che anche a voi succeda di riaprire un libro e leggere PROPRIO lì la risposta che state cercando …
:sleeping:
IL SIGNORE DEGLI ANELLI – J. R. R. TOLKIEN
LE CRONACHE DI NARNIA – C. S. LEWIS
Questi due romanzi sono capaci di portarti nel mondo della fantasia. Ma con una sottile differenza.
1 – “il Signore degli Anelli”
Rappresenta tutto quello che un lettore può desiderare. Troverete strani esseri, strani mondi, un’infinità di personaggi, paure, eserciti schierati, epiche battaglie, amori impossibili, amicizie eterne, sofferenza, potenti simbologie misteriose, … TUTTO! Tutto lungo un percorso saggiamente descritto quasi reale pieno di particolari, sensazioni, odori, sapori, denti affilati, stridori, melodie …
2 – “le cronache di Narnia.
Questo romanzo si riassume con una sola parola. E’ LUNGO. E oltre alla lunghezza sfiancante del racconto dovete tener conto che mentre all’inizio c’è un filo conduttore che in qualche maniera tiene desta l’attenzione, con il procedere degli eventi questo filo diventa un intreccio di luoghi, personaggi, ambienti sempre più strani e misteriosi. Se riuscirete nell’impresa di arrivare alla penultima pagina, in quella pagina capirete. Solo in quella pagina viene spiegato al protagonista, ma anche al lettore!!! il motivo di tanta attesa, di tanta prolissità …
La differenza tra questi due incredibili romanzi è quella cosa impalpabile che lo scrittore cerca di esprimere. Nel primo, nel Signore degli anelli, troverete tutte le informazioni, le dotte citazioni, i ragionamenti, i pensieri: è un gigantesco, complesso, elaboratissimo ”palazzone” costruito per giustificare il laborioso lavoro svolto.
Nel secondo romanzo ”Le cronache di Narnia” troverete l’emozione.
A voi la scelta!
Lunghe accademiche, dotte elucubrazioni degne dei pensieri più raffinati e colti pieni di irraggiungibili e inconoscibili verità riservate SOLTANTO ai vertici di una gerarchia inventata da furbi e scaltri esseri umani
oppure
una semplice, delicata ma allo stesso tempo dirompente e coinvolgente emozione riservata a TUTTI, UNIVERSALMENTE COMPRESA, da chiunque senza distinzione di età, sesso, colore della pelle, ricchezze possedute.
BREVE STORIA DI (QUASI) TUTTO – BILL BRYSON
3 minuti per creare l’Universo, la gravità, la Luna di Plutone, le curve di livello, l’età della Terra, ORO dall’urina, fiammiferi svedesi, massa ed energia … e avanti così!
Le coincidenze, le imprese titaniche e gli errori che hanno portato, nel bene e nel male, gli esseri umani alla scoperta delle regole della Natura.
Si può leggere aprendo a caso, gli anedotti raccontati sono interessanti, ma NON aspettatevi da questo libro spiegazioni specifiche sugli innumerevoli argomenti trattati.
I SESSANTA RACCONTI – DINO BUZZATI
In questi racconti viene descritto un mondo cupo, crudele, senza via di uscita. I protagonisti di queste brevi storie non hanno scampo. Perdono sempre inesorabilmente. Un po’ come perdiamo Noi quando pensiamo che con i soldi e il potere saremo finalmente felici …
LA CONVOCAZIONE – JOHN GRISHAM
… ottimo. Davanti ai SOLDI, tanti soldi, non vale nessuna regola e nessun legame. Questo è il messaggio del libro. Stupendo esempio. Potete indignarvi e scuotere la testa, ma aspettate di farlo davanti ad una montagna di soldi … con vostro fratello …
IL MIGLIO VERDE – STEPHEN KING
Il bene è il male si affrontano in una danza che riempie di stupore, incredulità, odio e furiosa determinatezza, i soliti esseri umani impegnati nelle loro quotidiane faccende.
Non considerate S. King, il solito scrittore “horror”: questa storia è una musica o una poesia per il cuore e per la mente … chissà forse un giorno in un futuro lontano lontano riusciremo a non uccidere più gli angeli che di tanto in tanto nascono tra noi …
… è una poesia triste: il “buono” vine ucciso e viene ucciso dalle Autorità con tanto di processo … la storia è la stessa di Quel Signore che tanti hanni fa venne da Noi per dirci cosa siamo e come dovremmo fare per stare bene e fu messo in croce …
COLORADO KID – STEPHEN KING
Si legge in due serate. E’ un caso semplicissimo. Un uomo viene trovato morto in riva al mare … l’indagine svelerà tutti i più piccoli dettagli che permetteranno di ricostruire la vicenda, tranne uno: il movente.
Ho letto questo romanzo anni fa e ancora oggi penso a quale potrebbe essere il movente, il motivo che spinse quell’uomo a fare quello che ha fatto!!!!!
INSOMNIA – STEPHEN KING
Gli “angeli” esistono e lavorano tutti i giorni attorno a noi … tranne uno, lo chiamano con un nome preciso, un nome che vuol dire “il caso” …
CELL – STEPHEN KING
Lo scrittore non ci dirà in che cosa o in chi si stanno trasformando gli esseri umani, una musica fuori esce dalle loro gole ma nulla di più ci è dato sapere, per ora.
In questo scenario apocalittico, brilla il padre che cerca di salvare il figlio … lo avrei fatto anch’io esitando come lui … con la morte nel cuore!
ISAAC ASIMOV
DOMANI: se volete provare un po’ di tristezza questo libro fa per voi. Racconta di un’umanità schierata nell’Universo che si raccoglie per vedere il momento in cui la vecchia Terra conclude il suol viaggio attorno al Sole venendo inesorabilmente inglobata in esso … sì una parola sola TRISTE
SOGNI DI ROBOT: quando li ho letti per la prima volta negli anni ’80, erano proprio fantascenza. Oggi fanno quasi tenerezza: raccontano di macchine col cervello “positronico” capaci di cose incredibili, ma programmate per proteggere l’essere umano …
:fiore:
L’OSPITE – STEPHENIE MEYER
Perdonatemi, questo non è il mio genere. La storia è già scritta da Howard P. Lovecraft e qui viene riproposta in chiave meno delirante.
Però mi sento di consigliare la lettura di questo romanzo ai maschietti: vi sentirete donna in un mondo di uomini. E non è bello.
:cincin:
ROSEMARY’S BABY – IRA LEVIN
Leggendo questo romanzo si prova un continuo, profondo mal di stomaco. Anche in questo caso, non c’è speranza e tutte le iniziative sono vane e inutili verso il destino inesorabile che ci attende.
Vince il male è vero, nel romanzo e nella vita: ma chi vince in questo modo sta male e soffre!
:haha:
Il MAESTRO E MARGHERITA- BULGAKOV
Uomini di governo …
… attenti! siamo esseri umani …
è il più bello di tutti, è il più cattivo, crudele, volgare romanzo.
Perchè? Perchè non dice bugie.
Se dovessi inviare un messaggio ad un extraterrestre invierei questo romanzo: ATTENTI!!! Noi facciamo proprio così come è scritto, SIAMO ESSERI UMANI!!!
:mhhh:
Delitto e Castigo – Fedor Micailovic Dostoevskij
E’ vero i romanzi di Dostoevskij incutono un certo timore. Dire che sono lunghi è poco: sono lunghissimi!! Se riuscite a leggere questo tomo ne uscirete stremati, ma sicuramente arricchiti.
Delitto e Castigo, se iruscirete a finirlo, vi lascerà una sensazione di tristezza. Perché ti affezioni talmente tanto al protagonista, lo conosci così bene, che è più di un tuo amico è uno di famiglia! E allora quando lui finisce la storia tu rimani lì solo perché è come se lui, improvvisamente dopo tanto tempo non ti parlasse più.
Nella fotografia il paragrafo con l’omicidio … è descritto nei dettagli, compreso quei piccoli errori che immancabilmente ci accompagnano tutte le volte che ci esponiamo in qualche azione alla quale non siamo perfettamente addestrati o abituati o cablati …
Ecco è questa la magia di Dostoevskij! Riesce a trasformare il suo racconto nella tua vita e i personaggi si animano dentro di te e vivono con te. E tu, o voi che leggete, crescerete con lui. Come se fosse vivo, come se fosse un fratello!!
Ma non il fratello di sangue che chissà cosa pensa, cosa legge o che lavoro fa, o perché vi telefona per avere risposte a domande che non fa … no! Lui è un fratello perché alla fine del romanzo, sai quanto ha sofferto, sai quanto è cattivo, sai quanto ama, sai quanto ha paura, così come lo sai di te stesso.
:ciao:
Stanotte la libertà – Lapierre Collins
In questo romanzo viene spiegato come GANDI (Mohandas Karamchand Gandhi) detto ”il passerotto” riuscì a salvare milioni di vite umane … viene il dubbio che sia tutto inventato, che sia uno di quei romanzi fantastici dove i draghi si innamorano e gli orchi sono buoni, ma anche i libri di storia raccontano le stesse vicende!!!
n
MOMO – Michael ENDE
Adoro questo romanzo è perfetto! è come il meccanismo di un orologio … ma un orologio che segna la poesia …

















Il signore degli anelli e le cronache di Narnia. Due romanzi per una breve riflessione o una provocazione per chi volesse contribuire :cincin:
@ :sorry:
:shocked: :unsure:
:cwy:
:mhhh: :sorry:
:ciao:
Questa volta son telegrafica !
:stralol:
@ Silvia: :cheerful: chiaro!
:bravo:
“Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo: il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipenderà da noi ”
Tra battaglie, gnomi e anelli magici, in quel libro ho trovato anche questo.
IL SIGNORE DEGLI ANELLI SECONDO ME
Alt, lo so, lo so: libro noto e stra-noto.
Lungo, una saga fantasy, tanto c’è il film…
No, no, no…
Ve lo propongo da un altro punto di vista, con una domanda. Secondo voi è un libro religioso?
…
Premessa di letteratura (scusino i tecnici, mi esprimo come posso, non ho competenze specifiche).
I fantasy (o meglio gli “heroic fantasy”) sono figli “illeggittimi” del Signore degli Anelli (per ora lasciamo perdere Narnia). Meglio ancora, fratellastri.
La loro sequela è più quella dei racconti del genere che vennero pubblicati negli USA a inizio secolo. I cicli di Lovercraft o ancora meglio i cicli di Robert Ervin Howard (Conan il Barbaro & co.).
Sono tutti, questo e quelli, figli di un momento di crisi del modello letterario principe dell’800, il Romanzo.
Gli americano volevano aprire gli orizzonti della letteratura popolare, recuperare l’epica, scatenare la fantasia, fare introspezione psico-analitica o…
molto più semplicemente vendere quello che la gente comprava, vedi il successo delle riviste “Weird tales” o “Amazing stories”: i nonni della nostra collana Urania.
Tolkien aveva in mente ben altri scopi. Altri e alti. Era inglese e mooooooolto dotto… (e forse anche un poco religioso)
Continua…
Interessantissimo Pipino aspetto il seguito :cincin:
… poi magari aggiungo quel pazzo di lovecraft che tanto mi ha fatto sognare anni fa …
Già, a proposito, chi era Tolkien?
Dunque, sempre a spanne.
Nasce. In SudAfrica.
Babbo anglicano mamma cattolica. Ed è un casino.
Perchè il babbo muore quasi subito, tornano in GB, e questa cosa della nuora cattolica stava sulle balle non poco agli suoceri. Che buttano fuori casa lei e la progenie.
I piccoli (JRR e fratello minore) sono piccoli ma non abbastanza da non capire che la mamma sta subendo una ingiustizia per questioni di religione e loro stanno con la mamma e la sua religione.
Il piccolo JRR viene per fortuna accolto in collegio, dai gesuiti.
Il suo precettore non è niente-meno che un assistente di (San) Cardinale Newmann.
Praticamente l’unico santo cattolico inglese recente.
JRR studia un casino, s’innamora follemente del grande amore della sua vita (che sposerà). Ha 17 anni e una gran voglia di sposarsi.
Il precettore dice “Col ca**o! (anzi, senza): prima ti laurei bene bene, poi ti sposi, sennò non combini niente di utile”.
OK. JRR intanto si fa la 1a guerra mondiale (in trincea). E scrive.
Continua a tenere i contatti con la moglie (futura). E scrive.
Si laurea e diventa professorone di letteratura. E scrive.
Si sposa. E scrive.
Ha tre figli. E scrive.
Per intenderci il primogenito si farà prete CATTOLICO (proprio una famiglia di atei!).
Il secondo genito camperà e campa mettendo in ordine tutto quello che il babbo ha scritto.
L’ultima genita, per dire, corrisponde ancora con un frate amico mio (Padre Guglielmo Spirito, francescano che abita a Rivotorto, presso il monastero del Tugurio). Sul serio!
Intanto JRR racconta favole ai figli, alcune le mette in ordine. E le pubblica. Lo hobbit!
Intanto studia le leggende nordiche e germaniche. E le lingue nordiche e germaniche. E scrive.
Poi ha un’idea. Cominciare a buttar giù tutto quello che ha in testa (mica facile), in ordine.
Ha anche uno scopo. Preciso. Ma ne parliamo dopo.
Pubblica il Signore degli Anelli.
E’ un diesel: il libro parte piano, esce in tre volumi perchè siamo già nel secondo dopoguerra. L’inghilterra ha le pezze al culo e la carta costa troppo.
Il libro viene preso tanto sul serio che negli USA viene pubblicato di straforo, abusiavamente, tagliandolo e rovinandolo. Un pò come Nausicaa della Valle del Vento di Mijazaki (ma questà è DAVVERO un’altra storia).
Poi il diesel si scalda e tutto va bene e Tolkien è ricco e famoso.
Comuque Tolkien è religioso, molto. E cattolico, molto. In un paese dove essere cattolici non è facile. Giuro. Lo so bene e personalmente. Molto personalmente.
Viaggia un pò, in Italia frequenta molto Assisi e i Francescani.
Scrive ancora.
Scrive molto per dire perchè scrive. Questo è mooolto importante. Dopo vi dico perchè.
Muore.
Viene sepolto, come ha disposto con precisione, vicino alla moglie.
Sulle lapidi due nomi: Beren e Lutien.
Sono gli amanti infelici protagonisti della sua storia più toccante ed epica.
Che non è nel Signore degli Anelli. E’ nel Silmillaron.
E’ la storia di come il Vero Amore non si possa fermare.
Nè da parte di un precettore gesuita (a fin di bene) nè da parte di un Re degli Elfi (a fin di bene), nè da parte del male più cattivo e potente (a fin di male, ovvio).
E’ una bella storia.
Ma torniamo in argomento: Il Signore degli Anelli è un libro religioso?
izzy:
Tolkien era religioso.
La sua morale lo era.
Tolkien era inglese e studioso di lingua, ovvero filologia, ovvero letteratura, ovvero epica nordica e germanica.
Sentiva che mancava (ed in effetti manca) un grande libro epico inglese.
Gli inglesi, intesi come popolazione abitante dell’isola Gran Bretagna, sono stati invasi e iniettati culturalmente tante di quelle volte che noi neanche ce lo immaginiamo.
Tant’è che gli angli e i sassoni sono popolazioni germaniche che ne hanno rimpiazzato delle precedenti scandinave che ne hanno invaso la dominazione romana che ha sottomesso la popolazione originaria.
Che non ha mai espresso un’epica autonoma (a parte che non ha fatto in tempo ma sai che bello raccontare di quando ti hanno invaso, poi ti hanno invaso, poi ti hanno invaso, poi ti hanno invaso…). :haha:
Per questo è partito dalle radici germaniche della cultura “anglosassone”, ci ha aggiunto l’amore per la vita e le cose belle e sicure che fa tanto “mid-class” inglese (chi credete che siano gli Hobbit) e ci ha aggiunto il suo tocco, la visione religiosa cattolica.
Il libro è tutto un cammino verso la redenzione, la lotta dell’uomo piccolo che è chiamato a grandi cose, l’inevitabilità del male e la necessità della lotta.
Di più: è un richiamo all’umiltà che è ciò che distingue intimamente i cattolici dai protestanti o dai pagani germanici.
Frodo in effetti fallisce la sua missione, non getta l’anello.
E’ il tocco della “provvidenza” (ovvero lo sfigatissimo Gollum) che fa sì che l’Anello venga distrutto.
Gli attori più importanti sono la fede di Sam, fede vera perchè senza speranza dall’inizio.
che non capisce mai completamente cosa succede ma contribuisce sempre coraggiosamente come può e come sa, perchè la vita è bella. :cincin:
La gioia salvifica di Pipino,
E la carità di Bilbo e di Frodo che non-si-sa-perchè non tirano mai il collo a Gollum, anche quando sarebbe stato “apparentemente” saggio farlo…
Gandalf, Aragorn, gli elfi e i nani sono solo personaggi secondari.
I riferimenti al cattolicesimo sono infiniti: divertitevi a trovarli tutti.
Ma sono tutti deliberati, non casuali.
igit: Sono il frutto di decenni di revisioni.
igit:
Tolkien dice di aver scritto un libro “profondamente religioso” e dice di averlo fatto senza parlare MAI di religione.
Ribadisco la citazione del Vangelo di Luca: “affinchè tutto ciò fosse nascosto ai potenti (arroganti uomini di cultura?) ed evidente agli umili (chi guarda oltre alla punta del proprio naso?)”. :blink:
La prefazione alla edizione italiana l’ho riletta più volte: Quirino Principe riesce a dire (negli anni del ’68 in Italia!) che è un libro religioso senza dirlo.
Non ho mai letto niente di più abile. Se uno sa che sta scrivendo quella roba qui lo capisce, sennò capisce proprio il contrario. Anzi viene anche preso per il culo… :tongue:
Il curatore dell’edizione italiana (non quello che ha scritto l’introduzione) ha passato la vita a spiegare che il libro NON è religioso e che che coloro che lo sostengno sono solo degli sciacalli cattolici. :randello:
Bene, allora anche Tolkien lo era.
Tolkien ha scritto in centinaia di lettere e di saggi CHE IL SIGNORE DEGLI ANELLI E’ UN LIBRO RELIGIOSO, scritto per un motivo quasi “missionario”, per aprire il cuore (alla fede) agli uomini induriti da una letteratura che nel secolo precedente aveva fatto di tutto per dire che Dio è morto (tra questi metterei anche Bulgakov e Asimov).
Queste spiegazioni Tolkeniane vengono deliberatamente ignorate dalla cultura dominante… :sorry:
In due parole, concludendo:
- l’uomo porta ogni giorno il fardello della sua libertà e deve esserne degno,
- l’uomo da solo non ce-la-fa, Dio c’è e gli serve e lo ama
- contro la presunzione di poter essere padroni del mondo serve un pò di umiltà
- contro la paura di non farcela serve un pò di fede
- spesso i più grandi sono i più piccoli (e vice versa)
Tutto questo scritto, ripeto, quando i “grandi letterati” della “cultura dominante” (che domina ancora) facevano a gara a dire il contrario…
@ PIPINO:
- hai voglia quanta UMILTA’ sarebbe necessaria per avere la meglio sulla presunzione ! :getlost:
- e molta fede :shocked: occorre in certi casi per superare le difficoltà
- che a volte i più piccoli sono i più grandi MI PIACE UN SACCO :stralol: (ovviamenete scrivo in senso ironico … ; LO SO CHE INTENDI PICCOLI E GRANDI NELL’ANIMO NEL CORAGGIO NELL’INTELLIGENZA E SAPIENZA EC…
- la libertà è una faccenda positiva che ancora troppi popoli o persone non hanno. Credo che senza libertà
di autonomia pensiero non ci sia dignità. Credo.
:ciao:
@Silvia: non è che hai letto solo il mio ultimo post? :blink:
igit:
So che NON sono stato telegrafico, ma quando ce vò ce vò!
Sono due giorni che mi preparavo per quello che ho scritto (in realtà ho recuperato ed elaborato roba che avevo già scritto altrove).
Io NON sono umile: dimmi che lo hai letto! :randello:
Compiaci la mia VANITA’ :happy:
:getlost: :cwy:


NOOOOOOOOOO :sorry:
SOLO GUARDATO VELOCEMENTE
MA SICCOME NON HO MAI MAI LETTO IL LIBRO (I LIBRI) IN QUESTIONE Né
VISTO IL FILM… TANTO CHE LO LEGGO A FARE?
SEI AUTORIZZATO, :mhhh: :unsure:
CASO PROF. DOTT. PIPINO A METTERMI
2 SUL REGISTRO.. SIA IN ORALE CHE IN SCRITTO…
2 IN LETTERATURA 2 IN STORIA
2 IN RELIGIONE 2 IN LETTURA
2 IN CONDOTTA.. BOCCIATA SENZA ESAMI A SETTEMBRE :randello:
:stralol:
ciaooo nhè!!
p.s. sono appassionata di altri generi spiacentissima
Lo scopo era quello di valutare un’opinione argomentata (la mia) anche senza aver letto il libro.
Leggo con interesse i post sui libri che non ho letto, magari mi viene la voglia di leggerli, magari cambio un legittimo pre-giudizio.
Mandi
@ Pipino: Mi prendo un po’ di tempo per leggere, ora sono in ufficio e ho cose ben più noiose per la testa!!!!! Per ora posso solo dirti che sei stato SPLENDENTE
… tornerò … :cincin:
@ Silvia GM: in condotta ti meriti un 10 e lode :blink:
io ? :stralol: :haha:


:ciao:
NNNNNNNNNNNnooooooooooooooooooooooooo
sono molto indisciplinata.
Leggo solo quello che mi piace
rispondo (sui blog) solo a chi mi è simpatico/a :blink:
e…. :randello: chi non mi piace
:stralol:
:getlost:
:stralol: ma siccome TI TROVO
ADORABILE….
CON TE SON GENTILE :unsure:
:sideways: (?) credo.
e poi lo sono con le altrettanto ODORABILI MERGHERITA E LILITH
E ADESSO SE RIMANE QUI
PURE CON E ??? Elena (dico giusto)?
:bravo:
:ciao: :tongue:
@ Pipino: bravo Pipino i miei complimenti! Simili recensioni meriterebbero ben altro spazio che questo blog!!!! Cercherò di parlarne in giro sperando di attirare persone capaci di scrivere una risposta all’altezza.
Personalmente posso solo dirti che mi ha colpito molto quando scrivi dell’inevitabilità del male e della necessità della lotta. Mi sono sempre chiesto che razza di mondo sarebbe senza queste due componenti … ma NESSUNA risposta plausibile mi viene in mente.
Trono dopo …
Mi ricordo che verso il finale c’è un grande occhio. Una specie di occhio non ho mai capito esattamente cosa fosse o cosa volesse rappresentare. Questo grumo di energia vede tutto e sa tutto. Rappresenta il male. E svanisce con la distruzione dell’anello … E’ questo che non riesco a capire. Perchè lo fa svanire??
@ lilith: mi mette di buon umore quello che hai scritto anche se non so bene il perchè :cincin:
@Bacco: mah, non saprei dirti esattamente del grande occhio. E la iNcarnazione del male in questa fase del modo, non so che cosa significasse esattamente secondo Tolkien, sicuramente il male desidera scrutare ovunque, specie nel cuore delle sue vittime. E tale perscrutabilità è uno dei rischi che si corrono avendo a che fare con il male. Ma non è evitabile, la fuga porta a risultati anche peggiori.
Ma l’idea di un grande occhio a me ricorda anche la idea di ossessione che il male ha in se: ossessione per il contollo e per il potere.
Dato che il male del libro era giá stato sconfitto dalla alleanza tra uomini ed elfi ciò che restava trovava la forza nell’anello, che era appunto strumento di controllo e potere.
Distrutto quello muore anche ciò che rimaneva di Sauron.
Ma il male non muore mai, neanche nel Signore degli Anelli.
Ma questo riguarda la quarta era, la nostra, di cui Tolkien non vuole scrive esplicitamente.
Mai.
…il male e la lotta al male.
La libertà non implica mancanza di legge morale.
La scelta non implica la bontà di qualsiasi opzione solo perchè “possibile” (questo è scientismo).
La libertà è anche la possibilità di scegliere il male, la lotta è quella per scegliere comunque il bene.
Come si può essere uomini liberi senza la possibilità di “far male”?
Come si può essere uomini senza la continua, anche personale, lotta contro il male?
Senza la “responsabilità”?
Un mondo senza male e senza lotta sarebbe un mondo in cui gli uomini sono burattini del fato e/o della logica.
Esattamente la società che le ideologie e le religioni totalitarie vogliono, sulla base dell’idea che l’uomo non è degno della libertà.
Ma un dono “vero” non implica condizioni, ergo, se la vita ci è donata siamo liberi e dobbiamo essere responsabili.
…e proprio qui va a parare Tolkien con il suo “Signore degli Anelli”.
Conoscevo una persona che agiva sempre seguendo i principi della logica. Le sue argomentazioni erano perfette, limpide, cristalline, LOGICHE.
Ma attorno a lui non cresceva l’erba … è come un meterite radioattivo caduto in mezzo al verde: tutta l’area del cratere è priva di vita!
Bè, è la storia della mia vita fino a qualche anno fa! :ermm:
…come sai ancora oggi mi scappa qualche residuo radioattivo. :fury:
Ma si fa quel che si può!
@ Pipino: non pensavo a te, naturalmente!! La tua “radioattività” l’ho percepita in alcuni tuoi sbotti passati … ma erano poca cosa rispetto a quello che succede se decidi di non cambiare via :cincin:
Grazie per gli spunti di riflessione che offri!!
Per finire il mio tormentone su Umberto Eco :
“Baudolino” è l’unico romanzo poco cervellotico e che non fa venire il mal di testa. Parla di un contadino ( guarda caso di Alessandria….) ignorante ma scaltro, che gira il mondo conosciuto, o inventato, dell’anno Mille o giù di lì, una specie di Marco Polo cialtrone e grandissimo contaballe.
I riferimenti storici sono ovviamente rigorosi, ma tutto il resto è una fantasmagorica fiaba medioevale.
Grazie della segnalazione Lilith … sai, non ho mai sentito parlare di Eco con così tanto entuiasmo così come lo fai tu!!